Questo è il primo post della sezione viaggi del nuovo blog! Come Solutions Engineers e dipendenti di aziende SaaS, molti di noi si trovano almeno una volta l’anno a Las Vegas per eventi aziendali come SKO (Sales Kick-Off), Oktane, o conferenze simili. Invece di limitarsi al solito volo diretto, perché non cogliere l’occasione per esplorare alcune delle meraviglie naturali più iconiche dell’America?
Questo itinerario di 2,5 giorni vi porterà da Phoenix a Las Vegas attraverso le meraviglie naturali dell’Arizona e alcuni dei paesaggi più spettacolari degli Stati Uniti, combinando le mistiche formazioni rocciose rosse di Sedona, la maestosità del Grand Canyon e l’atmosfera nostalgica della leggendaria Route 66, trasformando un viaggio di lavoro in un’avventura indimenticabile.
L’idea è quella di atterrare a Phoenix (PHX) anziché a Las Vegas, e da qui iniziare un piccolo road trip che toccherà Sedona, il Grand Canyon, e infine percorrere la Route 66 fino a Las Vegas. Questo percorso è perfetto per chi vuole massimizzare l’esperienza del viaggio, combinando natura, cultura e storia americana in un unico itinerario.
Panoramica del Viaggio#
Percorso: Phoenix → Sedona → Grand Canyon → Route 66 → Las Vegas
Distanza totale: Circa 1000 km (620 miglia)
Periodo consigliato: Tutto l’anno, ma attenzione alle condizioni invernali al Grand Canyon
Itinerario#
- Giorno 1: Arrivo a Phoenix e trasferimento a Sedona
- Giorno 2: Esplorazione di Sedona e trasferimento al Grand Canyon
- Giorno 3: Grand Canyon e Route 66 fino a Las Vegas
Mappa#
Quando Andare#
Sebbene questo percorso sia fattibile tutto l’anno, presenta caratteristiche diverse a seconda della stagione scelta.
L’anno fiscale di Okta inizia a febbraio, il nostro SKO quindi avviene di solito tra la seconda e la quarta settimana di febbraio. Nel 2025 ho fatto questo itinerario dal 15 al 17 febbraio.
Il fascino e i vantaggi dell’Arizona a Febbraio#
Febbraio è un periodo eccellente per visitare l’Arizona per diversi motivi:
- Bassa stagione turistica: Meno folla in tutte le attrazioni principali, permettendo di godere appieno dei panorami senza code eccessive
- Clima ideale nelle zone basse: Temperature fresche e piacevoli a Sedona (15-20°C durante il giorno), perfette per le escursioni
- Accesso completo al Grand Canyon: Durante l’inverno è possibile guidare la propria auto all’interno del parco, mentre in estate molte strade sono chiuse al traffico privato
- Panorami unici: Il Grand Canyon innevato offre scenari mozzafiato e fotografie straordinarie
Ovviamente ci sono anche delle controindicazioni:
- Temperature nelle zone alte: Il Grand Canyon (South Rim a 2.100m di altitudine) può raggiungere temperature sotto lo zero, con frequenti nevicate che creano paesaggi da cartolina ma richiedono preparazione adeguata
- Rischi meteorologici: Le condizioni possono cambiare rapidamente. Nel nostro caso, solo due giorni prima dell’arrivo le strade per il South Rim erano chiuse per neve abbondante. È essenziale:
- Monitorare le condizioni stradali su Arizona DOT AZ 511
- Controllare le webcam del Grand Canyon
- Chiusure stagionali: La Desert View Drive e alcune strade secondarie del Grand Canyon possono essere chiuse a causa della neve. Bisogna essere pronti ad adattarsi ed eventualmente modificare l’itinerario in base alle condizioni.
Giorno 1: Phoenix → Sedona#
Arrivo e Ritiro Auto#
Abbiamo noleggiato un Intermediate SUV tramite Avis, con ritiro all’aeroporto di Phoenix e riconsegna all’aeroporto di Las Vegas, che si è rivelata un’ottima scelta per percorrere le strade in alcuni tratti ghiacciate.
Phoenix è un aeroporto molto efficiente, la consegna dei bagagli e il ritiro dell’auto sono state rapide e senza intoppi, permettendoci di partire entro un’ora dall’atterraggio.
Molte compagnie, come Avis, Hertz, Enterprise, permettono di effettuare uno “status match” con programmi fedeltà di altre compagnie. Questo può garantirvi upgrade gratuiti a veicoli più spaziosi o di categoria superiore, perfetti per un road trip come questo. Lo status elevato (come il President’s Club di Avis o il President Circle di Hertz) può offrire altri vantaggi come sconti o offerte esclusive, ma soprattutto una maggiore rapidità al ritiro, grazie a corsie dedicate e procedure semplificate.
Lo status match spesso vale anche per programmi di fedeltà di catene alberghiere (come Marriott, Hilton, IHG), o con determinate carte di credito (come American Express Platinum), quindi se avete già uno status in un programma di fidelizzazione, non dimenticate di richiedere lo status match con la compagnia di noleggio auto.
Per guidare in Arizona e Nevada non è necessario un permesso internazionale di guida (IDP) per i cittadini Europei, a patto che la patente sia scritta con caratteri latini.
Trasferimento a Sedona#
Durata: circa 2 ore
Abbiamo deciso di non trattenerci a Phoenix e imboccare subito la strada per Sedona, per sfruttare al massimo il pomeriggio esplorando le formazioni rocciose rosse e i famosi vortex.

La strada da Phoenix a Sedona attraversa paesaggi desertici che gradualmente lasciano spazio alle iconiche formazioni di arenaria rossa. Il percorso più scenico segue la I-17 North fino all’uscita per la Highway 179.
Qui purtroppo abbiamo avuto un piccolo imprevisto: a causa di un incidente importante, la Highway 179 è stata chiusa per più di un’ora. Noi eravamo già sulla strada e abbiamo dovuto attendere la riapertura, perdendo circa 1 ora e 30 minuti.
Il sito Arizona DOT AZ 511 è essenziale per monitorare le condizioni stradali in tempo reale, soprattutto in inverno.
Visita di Sedona: I Siti Essenziali#
Sedona è famosa per i suoi vortex, punti dove si concentra un’energia terrestre particolarmente intensa. Secondo le credenze locali, questi siti favoriscono la meditazione, la guarigione spirituale e una connessione più profonda con la natura. I quattro vortex principali sono:
- Airport Mesa (energia maschile, yang)
- Bell Rock (energia equilibrata)
- Cathedral Rock (energia femminile, yin)
- Boynton Canyon (energia equilibrata)
- Tramonto: 18:09 | Crepuscolo: 18:35
- Alba: 7:13 | Prima luce: 6:47
Bell Rock Vortex#
Parcheggio: Bell Rock Trailhead Parking (gratuito)
Bell Rock è una delle formazioni rocciose più fotografate di Sedona e sede di uno dei famosi “vortex” energetici. La formazione ricorda una campana gigante e offre un sentiero di difficoltà moderata. Anche senza intraprendere l’escursione completa, il punto di osservazione dal parcheggio offre vedute spettacolari.
Cathedral Rock#
Parcheggio: Cathedral Rock Trailhead Parking (gratuito, ma limitato)
Cathedral Rock è probabilmente la formazione più iconica di Sedona. Noi l’abbiamo osservata da diversi punti, evitando il sentiero che è difficoltà moderata-alta e richiede l’uso delle mani in alcuni tratti, ma per chi è interessato a un’esperienza più avventurosa, la salita alla sommità offre panorami mozzafiato su tutta la valle.
Per chi preferisce una passeggiata più semplice, il Red Rock Crossing (Crescent Moon Picnic Site, $11 ingresso) offre la vista classica di Cathedral Rock riflessa nelle acque di Oak Creek.
Cathedral Rock è comunque visibile da molti punti di Sedona, quindi anche se non si intraprende l’escursione, è possibile ammirarla da vari punti panoramici in città.
Airport Mesa Vortex#
Parcheggio: Airport Mesa Vortex Parking (gratuito)
Perfetto per il tramonto, Airport Mesa offre una vista panoramica a 360° su Sedona e le sue formazioni rocciose. Il sentiero dalla strada principale è breve (10 minuti) e adatto a tutti.
Alternativa: Sedona Airport Scenic Lookout (GPS: 34.8548, -111.7882) offre viste simili con parcheggio a pagamento ($3).
Cena e Pernottamento#
Sedona Airport, 1185 Airport Rd, Sedona, AZ
Situato presso il piccolo aeroporto di Sedona, questo ristorante offre cucina del Southwest con vista panoramica, perfetto dopo aver assistito al tramonto da Airport Mesa, visto che si trova a pochi metri dai punti di osservazione.
Abbiamo mangiato un classico hamburger con patatine, non il migliore della mia vita ma soddisfacente, e soprattutto con una vista spettacolare sulle formazioni rocciose illuminate dalle luci del tramonto.
65 Arroyo Pinon Dr, Sedona, AZ 86336
Per dormire abbiamo scelto il GreenTree Inn Sedona per la sua posizione strategica a pochi minuti dai principali punti di interesse di Sedona, e per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo. La struttura è semplice ma confortevole, con camere pulite, e la colazione (un po’ essenziale) è inclusa nel prezzo.

Giorno 2: Sedona → Grand Canyon#
Mattinata a Sedona#
Sveglia all’alba: Visto il tempo che abbiamo perso il giorno prima per l’incidente nella Highway 179, abbiamo deciso di sfruttare al massimo la mattinata a Sedona prima di partire verso il Grand Canyon. Iniziare la giornata presto per catturare le luci morbide del mattino sulle formazioni rocciose rosse è davvero l’ideale per godere appieno della magia di Sedona.
Airport Mesa (Revisited)#
Tempo consigliato: 6:30-7:30 AM per le luci dell’alba
Parcheggio: Airport Mesa Vortex Parking (gratuito)
Se avete visitato Airport Mesa al tramonto il giorno precedente, tornarci all’alba offre una prospettiva completamente diversa: le rocce rosse si accendono di colori caldi mentre il sole sorge, creando un’atmosfera magica e silenziosa.
Chapel of the Holy Cross#
Orario apertura: 9:00-17:00 (lun-sab), 10:00-17:00 (dom)
Parcheggio: Chapel of the Holy Cross Parking (gratuito, ma limitato)
Questa cappella cattolica, ideata da Marguerite Brunswig Staude e completata nel 1956, emerge direttamente dalla roccia rossa a 122 metri d’altezza. La sua architettura modernista si integra perfettamente con il paesaggio naturale, offrendo uno spazio di contemplazione con vedute spettacolari sulla valle sottostante.
Il ritardo sulla Highway 179 del giorno precedente ci ha motivati a esplorare meglio Sedona prima di partire verso il Grand Canyon, e ne è valsa assolutamente la pena.
Foto di Sedona#




Percorso Scenico verso il Grand Canyon (State Road 89A)#
Durata: 2.5 ore con soste
Percorso consigliato: State Road 89A attraverso Oak Creek Canyon
Percorso alternativo: In caso di neve/ghiaccio, usate la I-17 East verso Flagstaff (più lungo ma più sicuro)
Il tragitto più scenico segue la State Road 89A attraverso Oak Creek Canyon, un percorso serpeggiante che vi porta da un paesaggio desertico rosso a foreste di pini, con pareti rocciose che si ergono lungo tutto il canyon. È uno dei tratti più spettacolari dell’intero viaggio.
Tappe Imperdibili lungo il Percorso
Midgley Bridge#
Tempo consigliato: 15-20 minuti
Questo ponte ad arco offre una vista panoramica mozzafiato su Oak Creek Canyon. C’è un piccolo parcheggio sulla destra per fermarsi e scattare fotografie del canyon sottostante.
Oak Creek Canyon Overlook#
Servizi: Area di sosta, mercatino artigianale (stagionale)
Il punto fotografico definitivo della SR 89A, con vista panoramica su tutta la valley. Qui abbiamo avuto la fortuna di trovare un mercatino di nativi americani Navajo, dove abbiamo acquistato alcune bellissime collane artigianali. Se ci siete di passaggio, vale la pena dare un’occhiata.
È possibile vedere anche alcuni tornanti della 89A che si snodano lungo le pareti delle rocce, creando un paesaggio da cartolina.
Grand Canyon South Rim: Ingresso da Desert View#
Costo: $35 per veicolo (valido 7 giorni) - tariffe aggiornate a febbraio 2025
Orari: 24/7 (l’ingresso è sempre aperto, ma alcuni servizi chiudono di notte)
Arrivando da Sedona via Flagstaff, l’ingresso strategico è Desert View (East Entrance), che permette di evitare la folla del Visitor Center principale e offre un’esperienza più graduale e panoramica del canyon.
Sebbene sia un itinerario meno battuto rispetto all’approccio classico da Tusayan (South Entrance), percorrere la Desert View Drive (SR 64) da est verso ovest trasforma l’arrivo al Grand Canyon in un crescendo emozionale: il paesaggio cambia gradualmente, i panorami si fanno sempre più spettacolari, e ogni punto di osservazione rivela una nuova prospettiva del canyon.
Desert View Drive#
Accesso estivo: Auto privata consentita
Lunghezza: 25 miglia / 40 km
Tempo consigliato: 2-3 ore con soste
Prima di raggiungere l’hotel, abbiamo dedicato il pomeriggio a esplorare la Desert View Drive, che collega l’ingresso est al Grand Canyon Village. Questa strada panoramica di 25 miglia offre alcuni dei punti di osservazione più spettacolari del South Rim, ognuno con caratteristiche uniche.
La Desert View Drive è percorribile in entrambe le direzioni, ma partendo da est (Desert View) verso ovest (Village) avrete il sole alle spalle per le fotografie pomeridiane. Pianificate 3-4 ore per le soste principali.
Ecco i punti di Osservazione Essenziali (da est a ovest).
Desert View Watchtower#
Caratteristiche: Torre storica del 1932 progettata da Mary Colter, 70 gradini
Vista: 360° su canyon e deserto, fiume Colorado visibile
Questa iconica torre in pietra, alta 21 metri, è ispirata alle torri di osservazione dei Pueblo ancestrali. La salita di 70 gradini conduce a una piattaforma panoramica che offre viste spettacolari dal fiume Colorado alle montagne dell’Utah. All’interno, affreschi nativi americani decorano le pareti.
Qui troverete anche un piccolo negozio di souvenir e un punto ristoro, il Desert View Market & Deli, ideale se volete acquistare qualcosa di veloce per uno spuntino.
Navajo Point#
Altitudine: 2.267 m (punto più alto del South Rim)
Vista: Prospettiva dall’alto su tutto il canyon
Dal punto più elevato del South Rim si gode una vista impareggiabile: il canyon si estende in ogni direzione, e nelle giornate limpide la visibilità può raggiungere oltre 160 km.
Lipan Point#
Vista: Panoramica del fiume Colorado
Una delle viste più ampie del South Rim, Lipan Point permette di osservare il fiume Colorado serpeggiare in lontananza. La luce pomeridiana crea contrasti drammatici tra le stratificazioni geologiche.
Moran Point#
Vista: Eccellente per fotografia e geologia
Questo punto di osservazione, dedicato al pittore i cui quadri contribuirono a rendere il Grand Canyon un parco nazionale, offre una vista perfetta per comprendere le stratificazioni geologiche del canyon.
Grandview Point#
Vista: Panoramica del South Rim
Storia: Punto di partenza delle prime spedizioni minerarie
Sentiero: Grandview Trail (difficile, 6.4 km andata/ritorno)
Uno dei panorami più ampi del South Rim, Grandview Point è anche il punto di accesso al Grandview Trail, uno dei sentieri storici più ripidi del canyon (solo per escursionisti esperti).
Mather Point#
Vista: Iconica vista del canyon centrale
Servizi: Visitor Center, parcheggi ampi, ristoranti

Ci siamo fermati qui per vedere il tramonto.
- Tramonto: 18:10 | Crepuscolo Serale: 18:36
- Alba: 7:15 | Crepuscolo Mattutino: 6:49
Cena e Pernottamento#
11 Yavapai Lodge Road, Grand Canyon Village, AZ 86023
Come sempre i ristoranti nei parchi nazionali non sono rinomati per la loro cucina, ma la Yavapai Tavern offre un menu semplice (cucina americana come hamburger, sandwiches, specialità tex-mex - qui il menu), perfetto per una cena rilassante e senza troppe pretese dopo una giornata intensa.
Inoltre ha il vantaggio di essere all’interno del lodge, a pochi passi dalle camere, permettendovi di godere del tramonto e poi rientrare comodamente senza dover riprendere l’auto.
L’abbiamo usato anche per la colazione il giorno successivo, con un menu di base (uova, pancakes, toast).
Alloggiare all’interno del parco è un’esperienza unica: potete raggiungere i punti panoramici a piedi e godervi il canyon senza le lunghe code agli ingressi. Lo Yavapai Lodge offre il miglior rapporto qualità-prezzo tra gli alloggi del parco. Le camere sono semplici ma confortevoli, e la posizione è imbattibile per esplorare il South Rim, a pochi minuti a piedi da Mather Point.
Gli alloggi all’interno del Grand Canyon sono pochi e molto richiesti, soprattutto durante i periodi di alta stagione. Per febbraio è possibile trovare disponibilità con qualche mese di anticipo, ma è sempre consigliabile prenotare il prima possibile.
Il Lodge è composto da vari edifici sparsi tra gli alberi, con camere che si affacciano su un cortile interno. Non aspettatevi lusso, ma è perfetto per chi vuole vivere l’esperienza del parco senza spendere una fortuna.
La zona “Lower West” è la più vicina a Mather Point, e alla reception/ristorante. Se volete una camera più tranquilla, chiedete una stanza nella zona “East”, che è più lontana dal traffico pedonale e dalle aree comuni.

Il Grand Canyon è certificato come International Dark Sky Park, con alcuni dei cieli più bui e stellati degli Stati Uniti continentali. In una notte limpida di febbraio, la Via Lattea è chiaramente visibile a occhio nudo ed è uno spettacolo meraviglioso.
Dopo cena, concedetevi un’esperienza indimenticabile: prendete una torcia, copritevi bene e allontatevi un po’ dalle luci dell’hotel per ammirare il cielo.
Giorno 3: Grand Canyon → Las Vegas#
Alba a Mather Point#
Alzarsi presto per assistere al “sunrise” sul Grand Canyon è un’esperienza che giustifica ampiamente la sveglia mattutina. La luce dell’alba trasforma il canyon: le pareti passano dal viola scuro all’arancione intenso, creando un gioco di ombre e colori che cambia minuto dopo minuto. La temperatura è sotto lo zero, ma lo spettacolo ripaga ogni brivido e, personalmente, ho preferito i colori dell’alba a quelli del tramonto!
Noi abbiamo scelto di assistere all’alba da Mather Point, data la sua vicinanza allo Yavapai Lodge e la facilità di accesso. Nonostante sia il più frequentato, offre una vista spettacolare sull’intero canyon centrale. La facilità di accesso lo rende ideale se la temperatura è particolarmente rigida e volete minimizzare il tempo all’aperto.
Ci sono altri punti lungo la Desert View Drive che offrono esperienze altrettanto spettacolari (e meno affollate) per l’alba, come Yaki Point (prospettiva più intima e orientata verso est, perfetta per l’alba) e Navajo Point (lungo Desert View Drive).
Mather Point è poi la scelta più logica per iniziare l’esplorazione del versante Ovest del South Rim, dopo che abbiamo percorso la Desert View Drive da est a ovest il giorno precedente.
Hermit Road#
Accesso estivo: Solo shuttle bus gratuito (marzo-novembre)
Lunghezza: 7 miglia / 11 km, 9 punti panoramici
Tempo consigliato: 2-3 ore con soste
Uno dei grandi vantaggi di visitare il Grand Canyon in inverno è la possibilità di guidare la propria auto lungo Hermit Road, normalmente accessibile solo con shuttle bus negli altri mesi. Questa strada panoramica di 7 miglia offre delle viste particolari e i migliori punti per il tramonto del South Rim: un motivo in più per valutare una seconda notte al parco, se il tempo lo permette.
Ecco i punti di Osservazione Imperdibili nella parte ovest del South Rim, lungo Hermit Road (da est a ovest).
Li abbiamo percorsi tutti, e se dovessi consigliarne uno solo sarebbe sicuramente Hopi Point, ma ogni punto ha il suo fascino e merita una sosta, se ne avete il tempo.
Hopi Point#
Migliore per: Tramonto (considerato il punto #1)
Vista: 360° con prospettiva del sole che scompare dietro le pareti del canyon
Universalmente riconosciuto come il miglior punto per assistere al tramonto al Grand Canyon. La posizione protesa nel canyon offre una vista panoramica che permette di osservare il sole calare dietro le formazioni rocciose, tingendo le pareti di rosso e arancione.
Mohave Point#
Vista: Vista diretta sulle rapide del fiume Fiume Colorado, visibile per 3 miglia
Uno dei pochi punti in cui il fiume Colorado è chiaramente visibile. L’angolazione permette di osservare il serpeggiare del fiume attraverso le gole interne del canyon.
Powell Point#
Ideale per: Tramonto e alba
Monumento: Memorial dedicato a John Wesley Powell
Eccellente alternativa a Hopi Point, leggermente meno affollato ma con panorami altrettanto spettacolari. Qui si trova il monumento dedicato a John Wesley Powell, primo esploratore a navigare il fiume Colorado attraverso il Grand Canyon nel 1869.
Pima Point#
Caratteristiche: Meno affollato, atmosfera contemplativa
Vista: Prospettiva occidentale del canyon
L’ultimo punto panoramico lungo Hermit Road offre un’esperienza più silenziosa e introspettiva. La vista si estende verso ovest, perfetta per chi cerca un momento di contemplazione lontano dalla folla.
Mappe e sentieri del Grand Canyon#
Sul sito ufficiale del parco Grand Canyon Maps & Publications potete scaricare mappe dettagliate dei sentieri, delle strade panoramiche e dei punti di osservazione, essenziali per pianificare al meglio la vostra visita e orientarsi all’interno del parco.
Visto il tempo ridotto non ci siamo addentrati nei sentieri, ma se avete più tempo a disposizione, escursioni facili come il Rim Trail (da Mather Point a Hermits Rest) o il tratto iniziale del Bright Angel Trail (fino al 1.5 Mile Resthouse) sono perfetti per chi vuole immergersi un po’ di più nella natura senza affrontare percorsi troppo impegnativi. Li ho messi nella “TO DO List” per la prossima visita!
Scaricate anche la National Park Service Mobile App per avere mappe offline, informazioni, e aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni del parco.
Route 66 Historic Drive: Sulla “Mother Road”#
Durata: 5-6 ore con soste
Partenza dal Grand Canyon: 10:30/11:00
Percorso: Grand Canyon → Williams → Seligman → Peach Springs → Kingman → Las Vegas
Arrivo a Las Vegas: 20:00 circa
Dopo la prima mattinata dedicata al Grand Canyon, è il momento di percorrere la leggendaria Route 66, la “Mother Road” che ha definito il concetto americano di road trip e libertà su quattro ruote. Inaugurata nel 1926 e operativa fino al 1985, quando fu sostituita dal sistema delle Interstate, la Route 66 collegava Chicago a Los Angeles attraversando il cuore dell’America.
Il tratto dell’Arizona è uno dei meglio conservati, con villaggi che hanno mantenuto l’atmosfera autentica degli anni ‘50 e ‘60. L’itinerario attraversa paesaggi desertici, comunità rurali, e memorabilia vintage che raccontano la storia di un’epoca d’oro del turismo americano.

Williams: “Gateway to the Grand Canyon”#
Durata: 1 ora
Tempo di visita consigliato: 1 ora + pranzo
Arrivo stimato: 11:45
La prima tappa è Williams, che si trova proprio alla fine della Route 64 che collega il portale Sud del Grand Canyon.
Williams detiene un primato storico: fu l’ultima città della Route 66 a essere bypassata dalla Interstate 40 nel 1984, resistendo fino all’ultimo prima che l’era delle superstrade soppiantasse la Mother Road. Questo spirito di resistenza ha preservato un’atmosfera anni ‘50 autentica, con Main Street lastricata, insegne al neon vintage, e diner classici perfettamente conservati.
La città si autodefinisce “Gateway to the Grand Canyon” grazie alla storica ferrovia che collega Williams al South Rim, ancora operativa per i turisti.

Cosa vedere a Williams sulla Route 66#
Main Street (Historic Route 66)
Passeggiate lungo Main Street per immergervi nell’atmosfera anni ‘50 della Route 66: murales colorati, stazioni di servizio d’epoca, insegne al neon vintage, e negozi di souvenir che vendono targhe, poster, e memorabilia autentici.
101 E Rte 66, Williams, AZ 86046, États-Unis
Ex stazione di servizio trasformata in museo dedicato alla storia della Route 66, con una collezione di pompe di benzina d’epoca, insegne al neon, e memorabilia che raccontano l’evoluzione del viaggio su strada in America.
233 N Grand Canyon Blvd, Williams, AZ 86046
Stazione ferroviaria storica, ma ancora funzionante, da cui partono i treni per il Grand Canyon, con un piccolo museo dedicato alla storia della ferrovia.
Dove Mangiare a Williams#
137 W Railroad Ave, Williams, AZ 86046
Ristorante storico con menu classico americano, famoso per i suoi pancakes e hamburger. Ci siamo fermati qui per mangiare un ottimo hamburger a un prezzo più che ragionevole ($13.50 per un cheeseburger con patatine) prima di ripartire verso Seligman.

Altri ristoranti consigliati a Williams:
- Red Raven Restaurant: Cucina americana con un tocco gourmet, ottimo per un pranzo più sostanzioso
- Cruisers Route 66 Cafe: Diner in stile anni ‘50 con menu classico e atmosfera vintage
- Pine Country Restaurant: Specialità di carne alla griglia
Seligman: “Birthplace of Historic Route 66”#
Durata: 40 minuti
Tempo di visita consigliato: 1-1.5 ore
Arrivo stimato: 15:00
Seligman detiene un posto speciale nella storia della Route 66: è la culla del movimento di preservazione della strada storica, grazie agli instancabili sforzi della famiglia Delgadillo.
La città ha ispirato Radiator Springs nel film Disney/Pixar “Cars”, e passeggiando per Main Street è impossibile non riconoscere i riferimenti: l’atmosfera vintage, i personaggi colorati, i negozi eccentrici. Seligman è un viaggio nel tempo, un museo vivente della cultura americana su strada.
Cosa vedere a Seligman, il paese che ha ispirato Cars#
22265 Historic Rte 66, Seligman, AZ 86337
Questo iconico negozio giallo e blu, gestito dalla famiglia Delgadillo, è un’istituzione. Angel Delgadillo, il barbiere-attivista che negli anni ‘80 salvò la Route 66 dalla chiusura definitiva, fondando la Historic Route 66 Association, ha trasformato il suo salone in un museo vivente pieno di cimeli, fotografie storiche, e storie affascinanti. Se avete fortuna, potreste incontrare membri della famiglia che condividono aneddoti sulla battaglia per preservare la strada.
All’interno troverete anche poster autografati da John Lasseter, che intervistò Angel per catturare l’essenza della Route 66 nel film Cars. Qualcuno pensa che il personaggio di Ramone sia ispirato proprio a lui, con il suo salone colorato e la passione per le auto d’epoca.
22405 Historic Rte 66, Seligman, AZ 86337
Un altro negozio gestito dalla famiglia Delgadillo, con una collezione di memorabilia e un’atmosfera unica. Il vicino Snow Cap Drive-In, con il suo menu stravagante e i suoi camerieri in costume, è un must per un pranzo veloce o un gelato.










Peach Springs: Territorio Hualapai#
Durata: 40 minuti
Tempo di visita consigliato: 20 minuti
Arrivo stimato: 16:45
Peach Springs si trova nel cuore della riserva Hualapai e offre un’interessante prospettiva sulla cultura nativa americana.
Se devo essere onesto non è una tappa imperdibile, ma se avete tempo e siete interessati alla cultura nativa, vale la pena fermarsi per un pranzo o una breve visita.
Anche se il nome e la posizione potrebbero farvi pensare che sia questa la “Radiator Springs” di Cars, in realtà il modello è un mix di diverse città lungo la Route 66, tra cui Seligman, di cui abbiamo parlato prima, ma anche altre come Amboy in California. Se dovete scegliere una città Cars-style in questo percorso, Seligman è sicuramente la più iconica e quella che ha ispirato maggiormente il film.

Cosa vedere a Peach Springs#
900 AZ-66, Peach Springs, AZ 86434
Hotel e centro culturale con esposizioni sulla storia del popolo Hualapai.
Hackberry General Store#
Durata: 25 minuti
Tempo di visita consigliato: 30 minuti
Arrivo stimato: 17:30
Poco prima di arrivare a Kingman, nel mezzo del nulla del deserto, incontrerete l’Hackberry General Store, un negozio generale trasformato in museo Route 66 con una collezione impressionante di automobili d’epoca - tappa fotografica imperdibile.










Kingman: “Heart of Historic Route 66”#
Durata: 30 minuti
Tempo di visita consigliato: 1 ora
Arrivo stimato: 18:00
Kingman è stata una delle città più importanti della Route 66 e conserva il miglior museo dedicato alla strada. È anche l’ultima città importante prima della deviazione per Las Vegas, quindi è un ottimo punto per una sosta prima di raggiungere la destinazione finale.
Seguendo questo percorso si arriva verso l’ora del tramonto, con le luci della città che si accendono, creando un’atmosfera perfetta per concludere il viaggio attraverso la Route 66. Resta poco tempo per le visite, ma vale comunque la pena fermarsi e scattare qualche foto ai pannelli giganteschi che celebrano la storia della strada.
Se preferite dedicare più tempo alla visita di Kingman, potete considerare di saltare la tappa di Peach Springs o di ridurre il tempo a Seligman, oppure ancora di partire prima dal Grand Canyon.
Cosa vedere a Kingman#
120 W Andy Devine Ave, Kingman, AZ
Esposizioni interattive sulla storia della Route 66, automobili d’epoca, memorabilia dei viaggiatori. Quando siamo arrivati il museo era già chiuso, ma abbiamo potuto visitare il negozio di souvenir adiacente, che offre una vasta gamma di articoli vintage e memorabilia della Route 66.
120 W Andy Devine Ave, Kingman, AZ
Diner in stile anni ‘50 con menu classico americano. Pare sia il più fotografato della Route 66. Non ci siamo fermati a cena ma abbiamo puntato dritti verso Las Vegas, ma può essere un’ottima idea fare una sosta qui per cena prima di proseguire.

Arrivo a Las Vegas#
Durata: 1h 50min
Arrivo stimato: 20:00
Il contrasto tra i villaggi storici della Route 66 e le luci scintillanti di Las Vegas rappresenta il perfetto finale di questo viaggio attraverso l’America più autentica.
La strada da Kingman a Las Vegas attraversa il deserto del Mojave, con paesaggi che cambiano da aridi a montuosi. Arrivare a Las Vegas al tramonto, con le luci della città che si accendono, è un’esperienza magica. La strada è in discesa verso la città, offrendo una vista spettacolare dello skyline di Las Vegas, che di notte offre il suo lato migliore.
Se avete un giorno extra a Las Vegas, considerate di tenere l’auto per visitare:
- Red Rock Canyon: 30 minuti dal centro di Las Vegas, panorami spettacolari del deserto
- Valley of Fire State Park: 1 ora di auto, formazioni rocciose rosse mozzafiato
- Grand Canyon West Rim (Skywalk): Tour in elicottero con compagnie come Maverick o Papillon
Scriverò in futuro degli articoli dedicati a queste destinazioni.
Consigli Pratici#
Cosa Portare in Inverno#
- Abbigliamento a strati: Temperature variabili da 20°C (Phoenix) a -5°C (Grand Canyon)
- Scarpe da trekking: Se volete avventurarvi nei sentieri di Sedona o del Grand Canyon
- Catene o pneumatici da neve: Raccomandate per il Grand Canyon (spesso obbligatorie)
- Kit emergenza auto: Coperte, acqua, snack energetici
- Torcia: Soprattutto se volete approfittare delle notti stellate al Grand Canyon
- Mappe Offline: per navigare nelle aree con scarsa copertura cellulare (Google Maps, Apple Maps)
Link Utili#
- Condizioni stradali: Arizona DOT AZ 511
- Sedona: VisitSedona.com
- Grand Canyon National Park: NPS Grand Canyon
- Meteo Grand Canyon: National Park Service Weather
- Webcam Grand Canyon: Live Canyon Views
- Route 66 Information:
App Consigliate#
- NPS Grand Canyon: App ufficiale del parco
- Route 66 Navigator: Per scoprire attrazioni lungo la strada
- Google Maps: Scaricare le mappe offline per le aree con scarsa copertura
- Mobile Passport Control (MPC): Per velocizzare il processo di ingresso negli Stati Uniti se arrivate in aereo e avete un ESTA valido
Riepilogo Costi#
Stime basate su febbraio 2025, per 2 persone con 1 veicolo.
| Voce | Costo stimato | |
|---|---|---|
| 🚗 | Noleggio SUV intermedio, 3 giorni, one-way PHX → LAS | $200 – $250 |
| 🚗 | Carburante (~620 miglia) | ~$90 |
| 🎟️ | Grand Canyon (per veicolo, valido 7 giorni) | $35 |
| 🎟️ | Red Rock Crossing, Sedona (opzionale) | $11 |
| 🏨 | GreenTree Inn Sedona (1 notte, colazione inclusa) | $80 – $130 |
| 🏨 | Yavapai Lodge, Grand Canyon (1 notte) | $120 – $180 |
| 🍔 | Cena Giorno 1 – Mesa Grill Sedona | $50 – $70 |
| 🍔 | Cena Giorno 2 – Yavapai Tavern | $40 – $60 |
| 🍔 | Colazione Giorno 3 – Yavapai Tavern | $20 – $30 |
| 🍔 | Pranzo Giorno 3 – Annas Canyon Cafe, Williams | $30 – $40 |
| Totale per 2 persone | ~$676 – $896 | |
| Per persona | ~$340 – $450 |
Se hai in programma altri parchi nazionali nello stesso viaggio, considera l’America the Beautiful Pass ($80/anno).
Conclusioni#
Questo itinerario trasforma un semplice viaggio di lavoro in un’esperienza unica, con un perfetto equilibrio tra meraviglie naturali e patrimonio culturale americano. La combinazione di Sedona, Grand Canyon e Route 66 offre esperienze diverse ma complementari: dalla spiritualità dei vortex ai panorami mozzafiato del canyon, fino alla nostalgia della strada più famosa d’America.
Febbraio, nonostante le sfide climatiche, rimane il periodo ideale per questo viaggio: meno turisti, prezzi contenuti e paesaggi invernali unici. Con la giusta preparazione e flessibilità per eventuali cambi di percorso dovuti al meteo, questo road trip diventerà un ricordo indimenticabile.
La magia dell’Arizona non sta solo nei suoi paesaggi iconici, ma nella sensazione di libertà che si prova guidando attraverso questi spazi infiniti, dove ogni curva rivela una nuova meraviglia e ogni miglio racconta una storia d’America.
I miei 5 momenti top#
- Sedona — Una vera rivelazione. Le formazioni rocciose, i vortex, l’atmosfera… ci tornerei volentieri per passarci qualche giorno! Giorno 1: Sedona
- La State Road 89A — Una delle strade più belle che abbia mai guidato. Il passaggio di Oak Creek Canyon è da togliere il fiato. Il percorso panoramico
- L’alba a Mather Point — L’ho preferita al tramonto, molto più inflazionato. I colori sono incomparabili. Alba a Mather Point
- Seligman — Si respira davvero l’aria della Route 66. Il paese che ha ispirato Cars merita una sosta. Seligman
- La strada desertica da Peach Springs a Hackberry — Chilometri di nulla assoluto senza incontrare nessuno. La bassa stagione in tutto il suo splendore. Hackberry General Store
E tu?#
Hai provato questo itinerario? Hai qualche curiosità o richiesta? Scrivimi nei commenti
