Dopo il mio articolo sulla Blueprint Alliance, questa guida traduce il ruolo di un Agent Gateway in un esempio concreto di configurazione. Collega Dust ai server MCP tramite Okta, configura l’accesso degli utenti e Static OAuth, seleziona i tool da esporre e riconduci le richieste sia all’agente sia al suo utente.
Il blueprint di Okta per l’agentic enterprise diventa un’architettura condivisa tra vendor di identità, cloud, IA, dati, applicazioni e sicurezza. Vediamo cosa cambia, come le quattro domande guidano la governance degli agenti e quali verifiche fare prima di adottare il modello.
EU AI Act, NIST AI RMF, NIS2, DORA: quattro framework normativi, un unico livello di identità. Come il blueprint O4AA di Okta risponde a ogni requisito di conformità prima della scadenza di agosto 2026.
Approfondimento a livello di protocollo sui quattro pattern di accesso di Okta for AI Agents: struttura del token ID-JAG, diagrammi di sequenza, esempi di audit log e configurazione passo-passo in Okta per XAA, STS, PSK e Service Account.
Una panoramica strategica dei quattro pattern di accesso per le integrazioni degli agenti IA — XAA, STS, PSK, Service Account — con matrice di confronto, framework decisionale e roadmap di migrazione. Il deep dive complementare copre i dettagli di protocollo e la configurazione in Okta.
Okta Showcase 2026 presenta l’Agentic Enterprise Blueprint: un framework completo per scoprire, governare e proteggere gli AI agent come identità di primo livello, affrontando la crisi emergente dello shadow AI e i requisiti di conformità normativa.
Chi controlla i controllori? Un’analisi critica sui rischi del vendor lock-in nell’IAM e i vantaggi di un approccio agnostico basato su Identity Fabric e standard aperti.
Analisi degli incidenti cyber bancari 2024 (+45%) secondo il report della Banca d’Italia e la strategia Identity Fabric per la resilienza operativa nel settore finanziario italiano ed europeo.